Arte contro il dolore
orario
sabato 3 Ottobre alle 16:00
In occasione della XVIII° Giornata internazionale contro il dolore “100 Città contro il dolore”, che si celebra ogni anno il primo sabato di ottobre viene proposto alla città di Novara un incontro dedicato a un tema originale: la sofferenza personale dell’artista e la sua creatività, il ruolo e l’ispirazione del dolore fisico o psichico nei capolavori di Auguste Renoir, Vincent Van Gogh e Frida Kahlo. L’incontro è presentato dall’dall’Associazione “Amici di ISAL No Dolore odv, gruppo “operativo” della Fondazione Isal (Istituto di formazione e ricerca in scienze algologiche) contro il dolore cronico, si terrà sabato 3 Ottobre alle ore 16:00 al castello di Novara.
“Cosa resta del Dolore? Riflessioni sui percorsi della ricerca e della cura” è il titolo provocatorio scelto per la Giornata del 2026: “Si intende sollecitare una riflessione da parte delle Istituzioni su quanto sia ancora tortuoso il percorso dei cittadini affetti da malattie dolorose croniche e su quanto sia necessario investire nella ricerca per fornire risposte a queste patologie complesse – commenta il dottor Andrea Sala, direttore della Struttura di Terapia del dolore all’ospedale “Maggiore” di Novara -. “Siamo una realtà di volontariato apolitica, apartitica e senza scopo di lucro, nata per offrire solidarietà e assistenza alle persone che convivono con la sofferenza e ai loro familiari – spiega la presidente Baici -.. Lavoriamo ogni giorno per rompere il silenzio su una patologia complessa e spesso trascurata come il dolore cronico, organizzando convegni, incontri culturali ed eventi di sensibilizzazione. Siamo una realtà giovane nata per rispondere a bisogni sociali e sanitari sempre più rilevanti e diffusi”. “Con questa Giornata, la Fondazione ISAL vuole portare al centro del dibattito pubblico la carenza di attenzione nei percorsi assistenziali quotidiani e il vuoto nei programmi di ricerca – afferma William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL -. La cura del dolore cronico è una sfida che non può essere affrontata nella solitudine dei medici: servono aree di ricerca dedicate, maggiore innovazione terapeutica e una rete assistenziale più coesa per rendere la cura del dolore un bene collettivo”. L’idea di invitare la storica e divulgatrice culturale Caterina Brazzi Castracane, che collabora a progetti sul connubio tra arte, espressione del dolore e percorsi di cura, ha un chiaro significato: “Vogliamo promuovere l’idea che l’arte e la bellezza siano strumenti fondamentali per supportare la salute psico-fisica e mettere in risalto come il dolore nella storia abbia ispirato e condizionato tanti artisti, consentendo loro di creare grandi opere d’arte” conclude il dottor Sala.
Al termine sarà offerto un rinfresco ai presenti; l’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
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