E se una città fosse fatta di domande e non di risposte?
orario
09.30 – 12.30
I bambini sono tra i principali motori della vita comunitaria. Sanno creare una bolla nello spazio e nel tempo. E sono anche degli indicatori preziosi. Quando ad esempio li vediamo liberi di muoversi per partecipare, ballare, dipingere, la loro presenza ci dà segnali importanti su come le nostre comunità possono essere o diventare accoglienti, gioiose e creative. Allo stesso modo, quando non li avvistiamo più per strada e nei parchi, la loro mancanza dice qualcosa di importante sulle nostre città, sulla loro sostenibilità, sul loro presente e futuro. Come possiamo trasformare questi indicatori esperienziali in ricerca, in modelli e approcci per costruire il futuro, anche delle città?
Alessandra Falconi e Paola Zanini lavorano da anni su questo passaggio, che porta a comprendere quei contesti dove compaiono tante domande che restano aperte. Attraverso le loro esperienze, dal lavoro del Centro Zaffiria e del Centro Alberto Manzi, alla didattica del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, racconteranno come questo approccio possa essere utile in diversi ambiti. Questo metodo riguarda infatti anche chi educa e chi decide: perché una città diventa educativa quando è capace di ascoltare, di trasformarsi, di prendere sul serio lo sguardo dei più piccoli.
Organizzatori
Fondazione Castello di Novara
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